La consulenza e la condivisione dei ritorni
L'obiettivo finale della consulenza ad un'impresa é quasi sempre l'aumento dei suoi profitti o più in generale la sua crescita, soprattutto se come me ti occupi di consulenza strategica.
Se pur i progetti siano basati sulle azioni più disparate (lancio di nuovi prodotti, ingresso in nuovi mercati, azioni di rebranding...etc), mi piace considerare come goal non la semplice conclusione deli compiti di progetto, ma il valore generato per il raggiungimento dell'obiettivo finale.
Da quando faccio consulenza molto spesso mi è stato proposto di sostituire la nostra fee fissa (pagamento a corpo o a tempo) con la semplice condivisione dei risultati.
Classicamente il manager o l'imprenditore dice: " se voi siete così bravi come dite/dicono allora perché non rischiare con noi, perché dovremmo rischiare solo noi."
Ho sempre rifiutato e vi dirò perché:
- se pur credo che un progetto di consulenza strategica debba concorrere sempre alla crescita, questo contributo è spesso difficilmente calcolabile e ancor più a breve periodo
- sono un consulente e non per forza devo vivere ogni progetto come imprenditore, voglio ottenere profitti dal mio lavoro e non dalla vendita di macchine utensili, carte di credito, vini o quant'altro possano commercializzare i miei clienti
- il contributo della consulenza concorre alla crescita assieme ad una miriade di altri fattori, i più dei quali fuori dal mio controllo, alcuni di questi potrebbero annularne gli effetti positivi
Quando spiego la mia opinione al riguardo di solito concludo con: " noi consulenti ci occupiamo di tirare su e giù le vele giuste, gli imprenditori siete voi, voi avete in mano il timone e scegliete la direzione da seguire, vostra è la scelta di navigare in questo mare"


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