Metrica web: Cosa sapere sui tempi di permanenza riportati nelle statistiche del tuo sito
La metrica con cui valutare le performance del proprio sito web è da sempre questione spinosa. Il più classico approccio "per quantità" teso a valutare il numero di utenti unici e di pagine visitate ha sempre avuto grandi limiti. Se il tuo sito web è come questo blog, gran parte dei visitatori si concentreranno sulla homepage dove ci sono gli ultimi post e avrai un sacco di accessi con una pagina sola letta....non può certo significare una bassa performance.
Di contro se hai un sacco di visitatori, ma questi entrano ed escono in 5 secondi, non puoi certo dire di avere buone performance.
Se sei un pò "sgamato" con le statistiche web starai già pensando a quanto semplice è la soluzione: basta guardare le "frequenze di rimbalzo" (ossia la frequenza di visitatori che su una pagina entrano ed escono al volo), tempi di giacenza sul sito e sulle singole pagine, magari segmentati per parola chiave o per sito di provenienza...etc...
Ma una cosa è certa la tua analisi, come sempre, sarà ben fatta se sei certo che la base dati (le tue statistiche) sono ben costruite e soprattutto sai come sono calcolati i vari indicatori.
In questo interessante post di Avinash Kaushik puoi scoprire cose interessanti su come viene calcolato il tempo di permanenza sul tuo sito, puoi scoprire che la gran parte delle volte (quando ad es. si tratta di un accesso bounce ossia con una singola pagina vista) molti tool di statistica approssimano il tempo di permanenza ad un valore standard, oppure che la navigazione con i tab può essere fuorviante e così via...insomma tutte cose belle da sapere, un pò tecnico, ma utile, almeno per capire che l'analisi è molto più complicata di quanto pensavi di sapere.
[UPDATE] Per un confronto approfondito fra i vari tools di statistiche vi rimadno a questo report (via RobinGood Twitter)
Technorati Tags: marketing, metrica, statistiche, tempi, web


Commenti